Ambienthesis: il CdA approva il piano industriale al 2020

07/03/2018

Milano (VedoGreen) -Il Consiglio di Amministrazione di Ambienthesis ha approvato il Piano Industriale per il triennio 2018-2020 che che si pone in continuità con le azioni già avviate per il conseguimento dei tre prioritari obiettivi di crescita, razionalizzazione e redditività, si fonda sui seguenti presupposti di base:

  • Attività di scouting su mercati esteri per il possibile sviluppo del business nell’area balcanica e sul mercato orientale e medio-orientale.
  • Tenuta e rafforzamento delle posizioni assunte in ambito nazionale sia nel settore del trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti industriali, sia in quello della intermediazione, con incrementi previsti di oltre il 10% medio annuo nel triennio e possibili upgrade legati alle crescenti dinamiche dei prezzi di mercato.
  • Forte spinta al processo di acquisizione di nuovi contratti nel campo delle bonifiche ambientali sulla base di un piano di proposte ed offerte il più possibile ampio ed articolato, anche mediante accordi quadro con operatori attivi nel settore dello sviluppo immobiliare e della riqualificazione urbana.
  • Ulteriore recupero di efficienza operativa attraverso la razionalizzazione dei costi generali e la progressiva ottimizzazione del processo di approvvigionamento delle materie prime e dei servizi, in special modo di quelli considerati “core”.
  • Sviluppo di progettualità integrata, per un investimento complessivo pari a circa 10 milioni di Euro nel triennio, tramite anche l’implementazione di dotazioni impiantistiche dall’alto contenuto innovativo, queste ultime volte all’ottenimento di superiori performance economiche ed ambientali.

In particolare si prevede che, nel triennio 2018-2020, tanto i ricavi sviluppati dagli impianti, quanto quelli generati dalle attività di bonifica ambientale possano consolidare i risultati fatti rispettivamente registrare nel 2016 e che l’EBITDA medio di periodo si attesti oltre i 5 milioni di Euro, con una crescita del reddito netto che si stima possa superare la soglia dei 3 milioni di Euro nel 2020.