Waste Management

Rifiuti-raccolta-differenziata

Definizione –Per WASTE MANAGEMENT si intende l’insieme delle procedure e metodologie volte a gestire l’intero processo dei rifiuti, dalla loro produzione fino alla loro destinazione finale coinvolgendo quindi la fase di raccolta, trasporto, trattamento (riciclaggio o smaltimento) fino al riutilizzo dei materiali di scarto, solitamente prodotti dall’attività umana, nel tentativo di ridurre i loro effetti sulla salute umana e l’impatto sull’ambiente.

 

 

 

 

WASTE MANAGEMENT: QUADRO NORMATIVO GENERALE 

Direttiva 94/62/CE, SUGLI IMBALLAGGI E I RIFIUTI DI IMBALLAGGIO

Tale direttiva presenta una duplice finalità:

  • armonizzare le misure nazionali in materia di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, per prevenirne e ridurne l’impatto sull’ambiente
  • garantire il funzionamento del mercato interno e prevenire l’insorgere di ostacoli agli scambi nonché distorsioni e restrizioni alla concorrenza nell’UE.

DIRETTIVA 1999/31/CE, RELATIVA ALLE DISCARICHE DI RIFIUTI

Tale Direttiva prevede severe prescrizioni tecniche per le discariche, al fine di prevenire e ridurre, per quanto possibile, le ripercussioni negative sull’ambiente, in particolare sulle acque superficiali e freatiche, sul suolo, sull’atmosfera e sulla salute umana.

D.LGS. N. 36/2003, RECANTE ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 1999/31/CE, RELATIVA ALLE DISCARICHE DI RIFIUTI

Tale decreto recepisce integralmente la suddetta direttiva in materia di discariche di rifiuti.

DIRETTIVA 2008/98/CE: stabilisce un quadro giuridico volto a controllare tutto il ciclo dei rifiuti, dalla produzione allo smaltimento, ponendo l’accento sul recupero e il riciclaggio.

D.LGS. N. 152/2006 e ss.mm.ii., c.d. CODICE DELL’AMBIENTE

La parte quarta del cod.amb. contiene le norme in materia di gestione dei rifiuti (art. 177 ss.), e dà attuazione alle direttive europee vigenti in subiecta materia, ed in particolare alla direttiva 2008/98/CE.
Si prevede espressamente che “la gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse”, e deve essere svolta in stretta osservanza della gerarchia europea dei rifiuti.

DECRETO DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE 14 febbraio 2013, n. 22

Il fine del decreto è quello di promuovere la produzione e l’utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS) da utilizzare, a determinate condizioni, in sostituzione di combustibili convenzionali.